Come Orso progetta le politiche attive

L'attività di progettazione parte solitamente da uno stimolo esterno, un bisogno reale che viene intercettato nella comunità, nel territorio di riferimento. A volte si tratta di evidenze urgenti (una importante industria della città che chiude e bisogna affrontare la necessità dei lavoratori di trovare un nuovo lavoro), a volte di stimoli che derivano da direttive europee, altre volte della tipologia della popolazione in cerca di lavoro...
Dopo aver individuato il cosiddetto target di utenza e averne indagato ed analizzato i bisogni, si passa a redigere il progetto vero e proprio, naturalmente avendo cura di individuare fonti di finanziamento adeguate, di redigere il budget di progetto, di individuare le diverse tipologie di servizi attivabili e di compilare la documentazione istituzionale relativa.
Per la realizzazione del progetto è fondamentale analizzare il territorio nella sua composizione e nel suo sistema di relazioni, porre attenzione ai diversi soggetti che potrebbero intervenire e quindi creare e gestire la rete sul territorio (networking), al fine di integrare lo sviluppo di comunità nella gestione dei rapporti di rete.
Per rendere efficaci gli interventi è necessario individuare gli attori delle politiche sul territorio, identificare istanze e bisogni dei diversi attori, facilitare la concertazione o la negoziazione di interventi e piani di azione, partecipare a tavoli e/o promuovere tavoli di rete locale per la progettazione di interventi (programmi comunitari ecc.)
Dopo la realizzazione dei progetti si procede alla loro valutazione , in merito alla loro efficacia e alla loro ricaduta pratica. La valutazione parte dal definire e misurare gli indicatori, quindi si devono applicare principi e strumenti di valutazione e verifica, utilizzare strumenti di valutazione della qualità percepita, redigere e presentare rendicontazioni, stendere verifiche sia quantitative che qualitative, preparare e condurre gli incontri di verifica con la committenza.